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giovedì 4 febbraio 2010 - LA NUOVA SARDEGNA
Protesta dell’assessore Rossella Pinna
SANLURI. La Regione taglia e modifica il Piano formativo degli operatori socio-sanitari presentato dalla Provincia e dall’assessore provinciale alle Politiche sociali e sanitarie Rossella Pinna partono pesanti critiche verso l’assessorato regionale della Sanità. E’accaduto che la Provincia ha chiesto due annualità di corsi per operatore socio-sanitario della durata di mille ore e la Regione ha risposto modificando la richiesta: taglio di cento ore e ridenominazione del corso con «addetto all’assistenza della persona di tipo igienico, sanitario, relazionale e sociale».
Ma quello che brucia è il taglio dei corsi. «Non si riesce a capire - dice Rossella Pinna - la ragione per cui l’assessorato regionale della Sanità lo abbia fatto, adducendo la motivazione che nel territorio del Medio Campidano non c’è la necessità di tali figure professionali». In tal modo la Regione avrebbe disatteso specifici dispositivi di sue stesse leggi che attribuiscono alle Province il compito di integrare le generali politiche sociali, socio-sanitarie e sanitarie regionali con le proprie. «Sorge il dubbio - sostiene Rossella Pinna - di trovarsi di fronte alla solita programmazione fatta da dietro le scrivanie della Regione e non, come dovrebbe essere, partendo dal basso e consultando il territorio».
E ancora: «Preoccupa molto constatare di esser tornati indietro nel tempo quando a decidere i corsi professionali erano gli enti di formazione, anteponendo gli interessi personali e di categoria alle esigenze reali». (l.on.)