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Sardegna

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Vivere la campagna

La Provincia del Medio Campidano, è determinata a sostenere i produttori e la valorizzazione delle biodiversità territoriali. Una delegazione della provincia di Siena e delle Città del Bio per studiare il Piano di Valorizzazione del suino di razza sarda.

delegazione composta da Claudio Galletti, Assessore dell’Agricoltura della Provincia di Siena, patria dell’ eccellente razza Cinta Senese, dal Direttore delle Città del Bio Ignazio Garau, un piemontese di origine sarda, e del Presidente della provincia del Medio Campidano Fulvio Tocco

venerdì 17 ottobre 2008 - COMUNICATO STAMPA

Non poteva che essere l’allevamento del suino rustico sardo di Giacomo Vacca in agro di Villacidro, ad ospitare una delegazione composta da Claudio Galletti, Assessore dell’Agricoltura della Provincia di Siena, patria dell’ eccellente razza Cinta Senese, dal Direttore delle Città del Bio Ignazio Garau, un piemontese di origine sarda, e del Presidente della provincia del Medio Campidano Fulvio Tocco, per verificare l’ importanza delle biodiversità animali e vegetali del territorio.
La delegazione ha poi incontrato i veterinari della Asl di Sanluri, Pasquale Melis e Efisio Deiana, in un incontro preliminare alla costituzione di un comitato tecnico scientifico che affianchi la Giunta provinciale nei sui provvedimenti a favore del comparto. Ad invitare i due uomini competenti a visitare le aziende è stato il Presidente della Provincia Fulvio Tocco, in seguito ad un primo incontro che si è tenuto lo scorso mese di settembre nel comune di Pienza per la valorizzazione dei formaggi pecorini e caprini d’Italia.
La delegazione e i fotografi hanno potuto vedere dal vivo scrofe con morfologie incomparabili che evidenziano da sole che il progenitore del suino rustico sardo è ancora presente in alcuni allevamenti di Villacidro: cute pigmentata almeno parzialmente. Mantello di colore vario: nero, bianco, rosso, grigio, fulvo, unito o pezzato. Setole folte e talvolta ondulate o arricciate che ricoprono abbondantemente il corpo. E’ assai visibile una criniera dorsale con setole lunghe. E’ possibile la presenza di un ciuffo lombare, delle tettole e della coda cavallina.
I tre si sono confrontati sulla valorizzazione del suino rustico sardo, allevato all’aperto, per stringere un rapporto di collaborazione reciproca tra la provincia di Siena (che ha sperimentato, negli anni scorsi, proficuamente la valorizzazione della Cinta), le Città del Bio e la Provincia del Medio Campidano, sempre più determinata per sostenere i produttori e la valorizzazione delle biodiversità territoriali.
L’incontro è stato interessante per conoscere la strategia adottata dalla Provincia di Siena a tutela della razza che rischiava di scomparire e le iniziative adottate successivamente dalla stessa Provincia, per affermare i prodotti ottenuti dalla lavorazione delle carni, nelle ristorazione toscana e nazionale.
Oggi in Toscana non c’è locale che non abbia inserito nel proprio menù il tagliere della Cinta Senese. In Sardegna a fronte del Decreto Ministeriale che ha riconosciuto nel dicembre del 2006, la razza sarda come sesta razza nazionale non esiste ancora un progetto di valorizzazione per incentivare i sardi all’allevamento del suino allevato all’aperto improntato a criteri di sostenibilità ambientale. E’ una situazione paradossale, il comparto esiste, è radicato nella cultura dei più anziani, ma non può giovarsi di un sistema di sviluppo per crescere e non confondere i consumatori. Per far fronte ad una mancanza di un sostegno per diffondere la razza nelle aziende sarde la Provincia del Medio Campidano intende definire, anche alla luce di quanto è avvenuto nella Provincia di Siena, un Piano di Valorizzazione per avvicinare le aziende interessate all’allevamento del suino rustico sardo. L’assessore Galletti e il direttore delle Città del Bio Garau, soddisfatti per aver potuto conoscere le peculiarità dell’allevamento brado hanno manifestato la volontà delle Amministrazioni che rappresentano, a partecipare attivamente alla definizione del Piano di Valorizzazione del suino di razza sarda a sostengo della Provincia del Medio Campidano.
Detto Piano verrà sviluppato per utilizzare a pieno i benefici del progetto Vivere la Campagna, che prevede la coltivazione di 2000 ettari per ottenere localmente alimenti zootecnici di alta qualità.