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giovedì 7 giugno 2012 - L'UNIONE SARDA
Nel Medio Campidano è nato il sistema archivistico provinciale. «L'obiettivo mira a valorizzare e diffondere un patrimonio che testimonia la memoria storica del territorio» dice l'assessore ai Beni culturali, Gigi Piano. «Un servizio utile per i cittadini sia perché agevola la consultazione degli atti sia perché aiuta le amministrazioni a salvaguardare il bene che possiedono». Il patrimonio, conservato nei 28 archivi dei Municipi, possiede 165 fondi per circa 2.153 metri lineari e copre un arco di storia che va dal 1617 agli anni 70. Oltre a dossier pubblici, vi sono atti della compagnia barracellare e di archivi privati, come quello della famiglia Zapata di Barumini. Testimonianze che ricostruiscono uno spaccato che va dalle miniere alle carestie delle due guerre al Piano di rinascita. Un cammino che certifica i mutamenti di una società che da agricola diventa industriale.
Santina Ravì