Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti
Vivere la campagna
Agricoltura
Ambiente
Bilancio e Patrimonio
Consigliera di Parità
Cultura
Formazione Professionale
Immigrazione/Emigrazione
Innovazione Tecnologica
Lavori pubblici e Viabilità
Lavoro
Personale
Mobilità
Pianificazione Territoriale
Politiche giovanili
Politiche Sociali
Protezione civile
Pubblica Istruzione
Sport
SUAP
Trasporti
Turismo
URP
Sorta nel territorio di Gonnosfanadiga nella prima metà dell’Ottocento, la miniera fu riconosciuta come il più grande giacimento sardo di molibdenite, un solfuro molto raro. Nel corso degli anni Trenta vennero realizzati una moderna laveria e alcuni edifici, tra i quali la residenza del direttore della miniera e alcuni alloggi per i minatori. Agli inizi degli anni Cinquanta l’attività estrattiva si ridusse per il calo della domanda del minerale estratto e nel 1952 la miniera venne chiusa definitivamente. Gli edifici e i terreni del sito sono divenuti di proprietà del comune di Gonnosfanadiga, che li ha recentemente restaurati ed adibiti a sala convegno o usati per accogliere mostre estemporanee.