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La provincia del Medio Campidano, fortemente caratterizzata dalla pianura campidanese, presenta in realtà una grande varietà paesaggistica: dalle colline della Trexenta alle morbidezze della Marmilla, dai rilievi di Gesturi alle montagne di Villacidro e dell’Arburese che incontrano il mare sulle splendide dune e spiagge della Costa Verde. A una tale ricchezza di paesaggi corrisponde inevitabilmente una grande varietà enogastronomica che trova radici forti nei diversi fattori ambientali e nella storia che nel tempo ha influenzato le tradizioni culinarie locali. Così possiamo trovare nei paesi del Campidano e della Marmilla caratteristiche comuni rappresentate dal pane tipico di questa zona, il civraxu, grande focaccia ricoperta esternamente da una crosta bruna e croccante che racchiude al suo interno la morbida mollica. Anche nelle minestre di legumi insaporite da lardo e erbe selvatiche si riscontrano le economie povere di un tempo, piatti preparati con verdure degli orti e carni da cortile, insaporiti con olive, carciofi o semplice olio d’oliva, tutti prodotti semplici e genuini che stanno alla base di una cucina antica. E poi ancora i ravioli con ripieno di ricotta e i tipici malloreddus, i famosi gnocchetti diffusi in tutta la regione, che trovano la loro origine nel grano del Campidano.
Ma i prodotti della campagna sono numerosi e su di essi si basano molti piatti tradizionali: le lumache, boveri o tappadas, considerate vere prelibatezze, o asparagi, cardi e funghi, che si gustano in piatti elaborati o preparati con la grande semplicità che distingue la cucina sarda. Proseguendo poi nei territori che si allontanano dal Campidano e si avvicinano più alle montagne, troviamo sulla tavola i prodotti della pastorizia, dal capretto, all’agnello, alle numerose qualità di formaggi, e alla selvaggina, che offerta generosamente dalle foreste locali, costituisce una risorsa alimentare importante attraverso le numerose pietanze a base di pernice e di cinghiale.
Mentre, vicino al mare, non si è persa la tradizione gastronomica legata ai frutti della pesca: vengono maggiormente consumati piatti a base di pesce e crostacei in arrosti, grigliate, fritture o zuppe tipiche che ricordano i sapori del mare. Infine, ma non ultimi, i dolci classici locali di mandorle, miele, zafferano, formaggi freschi e ricotta, preparati con ricette tramandate dal tempo in un’armonia di gusto e profumi che ricordano i sapori tradizionali di una terra antica.
Le erbe e i prodotti spontanei di Parte d’Ispi
Piatti tipici