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Le dune di Piscinas, tra le più grandi in Europa, sono state dichiarate patrimonio dell’UNESCO. Si spingono verso l’interno per circa 2 km raggiungendo un’altezza massima di circa 100 metri, altezza peraltro variabile poiché si tratta di dune in movimento, “vive”, che il maestrale modella giorno dopo giorno. L’antica insenatura è stata progressivamente colmata dai detriti portati verso il mare dal Rio Naracauli e dal Rio Piscinas. Diversamente da quelle desertiche, le dune di Piscinas in più punti risultano colonizzate e consolidate da una particolare vegetazione che si è adattata al difficile ambiente: ginepri coccoloni e fenici, con individui plurisecolari, lentischi, ginestre, euforbie che si alternano ad ampie distese di tamerici e giunchi in prossimità dei corsi d’acqua e delle zone umide. La fauna, caratterizzata da pernici sarde, conigli e gatti selvatici, volpi gheppi e poiane riserva splendide meraviglie: qui nidifica la tartaruga marina “Caretta caretta”, che risale nel bagnasciuga nelle notti di giugno e luglio per deporre le uova nella sabbia e non è improbabile osservare, nel tardo pomeriggio, qualche cervo in prossimità delle dune o lungo il corso d’acqua.