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Parlare di archeologia industriale nel territorio significa soprattutto parlare di miniere. Infatti il territorio della Provincia del Medio Campidano è incluso nel Parco Geominerario della Sardegna: al suo interno sono numerosi i siti minerari di grande interesse e bellezza, molti dei quali sono luoghi di grande suggestione e meta ambita di turisti, curiosi e appassionati.
Si tratta, per lo più, di siti in prossimità del mare o in mezzo ai boschi, inseriti in contesti ambientali di grande pregio e fascino.
Il mondo delle miniere ha lasciato inoltre nel territorio ampie e profonde tracce di sé e un patrimonio di memoria sociale e storia umana di grande rilievo che ha trasformato equilibri sociali, cicli economici e produttivi non solo nei centri che ospitavano le industrie estrattive, ma in tutto il territorio.
I grossi investimenti voluti dalle amministrazioni locali hanno inoltre consentito la messa in sicurezza di alcuni siti e il loro recupero al fine di trasformare questi luoghi, un tempo di fatica, in una meta turistica ambita e ricca di suggestione e allo stesso tempo testimonianza e memoria del passato.
I centri minerari più importanti della zona sono Arbus e Guspini, ma non mancano importanti realtà anche a Gonnosfanadiga, Villacidro, San Gavino e Sardara.
Arbus, La miniera e il borgo di Ingurtosu
Arbus, Tonnara di Flumentorgiu
Gonnosfanadiga, La miniera di Perda ‘e Pibera
Guspini-Arbus, La miniera e il borgo di Montevecchio
San Gavino Monreale, La Fonderia
San Gavino Monreale, La stazione ferroviaria
Villacidro, Il Lavatoio
Villacidro, La miniera di Canale Serci