Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti
Vivere la campagna
Agricoltura
Ambiente
Bilancio e Patrimonio
Consigliera di Parità
Cultura
Formazione Professionale
Immigrazione/Emigrazione
Innovazione Tecnologica
Lavori pubblici e Viabilità
Lavoro
Personale
Mobilità
Pianificazione Territoriale
Politiche giovanili
Politiche Sociali
Protezione civile
Pubblica Istruzione
Sport
SUAP
Trasporti
Turismo
URP
Nel Medio Campidano sono numerose le chiese campestri immerse nel verde, nelle località più suggestive del territorio, circondate da boschi di olivo e di lecci, testimonianza della profonda religiosità di una civiltà agro-pastorale che legava le attività quotidiane alle manifestazioni di fede.
Si tratta di antichi santuari, costruzioni sacre spesso situate in zone isolate, talvolta di modeste dimensioni e di particolare pregio artistico, ma soprattutto di notevole rilevanza dal punto di vista storico e religioso. Oggi questi luoghi sacri riprendono vita soprattutto per la celebrazione della festa dedicata al santo, occasione in cui i fedeli e i turisti riempiono l’aria di musica e balli tradizionali, di voci, di colori e dei profumi della festa.
Ne indichiamo alcuni: la chiesa di Santa Maria de is acquas a Sardara, in prossimità della località termale; Santa Severa a Gonnosfanadiga; il santuario campestre di S. Marina a Villanovaforru; il santuario della Madonna d’Itria a Gesturi; la chiesa di San Sisinnio, immersa in un bosco di olivastri millenari, e la chiesetta di San Giuseppe, nella vallata dei ciliegi di Villascema a Villacidro e molti altri ancora.