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Vivere la campagna

Piano di valorizzazione della pecora nera

pecora nera di Arbus

“L’uomo non ha il diritto di estinguere altre specie viventi, ha invece il dovere di preservare l’ambiente e le sue risorse per le generazioni future” questo è il pensiero che sta alla base dei Piani di sviluppo e valorizzazione promossi dalla Provincia del Medio Campidano che si pongono come obiettivo prioritario la difesa delle numerose biodiversità animali e vegetali del territorio. Una politica agricola intesa anche come recupero del legame con la diversità territoriale, attraverso azioni concrete per la creazione di un modello agricolo basato sulla localizzazione della produzione e del consumo, sulla valorizzazione della biodiversità e sulla salubrità alimentare.
La pecora nera rappresenta una delle principali biodiversità presenti nel territorio del Medio Campidano. L’ovino di Arbus messo da parte per parecchio tempo, è di nuovo al centro dell'interesse. Ormai in via d'estinzione, in appena tre anni ha più che raddoppiato le presenze: da 200 che erano nel 2006 sono passati a 500 esemplari. A suscitare attenzione è soprattutto il suo manto naturale. Una lana che, infeltrita con latte, olio d'oliva, miele e liscivia, arreda la casa, impreziosisce i gioielli, abbellisce il legno, il ferro, entra nella linea beauty, copre le saponette, evitando schiuma e riducendo il consumo dell'acqua. Non solo: ha capacità di isolamento termico, acustico e di purificazione dell'aria. Da non dimenticare le corna che diventano manici di coltelli. E le mammelle che si adattano meglio alle moderne mungitrici.
“La valorizzazione delle lane locali per la realizzazione di prodotti artigianali tessili tradizionali e di materiali di impiego nel settore della bio-edilizia”.
Questo è in estrema sintesi uno degli obiettivi specifici del Progetto “MED-Laine: à la recherche des couleurs et des tissus de la Méditerrané”, finanziato dal fondo europeo FESR a valere sul Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia – Francia Marittimo. Nel marzo 2009 si è svolta, presso la Presidenza della Provincia del Medio Campidano, la prima riunione operativa tra i partner di progetto appartenenti al territorio regionale. Coordinati dall’ente capofila (CNR-Ibimet - sede di Sassari), hanno preso parte ai lavori la Provincia del Medio Campidano, la Provincia di Sassari e l’AGRIS, agenzia della Regione Sardegna per la ricerca scientifica, la sperimentazione e l’innovazione tecnologica nei settori agricolo, agroindustriale e forestale. Su invito del Presidente della Provincia del Medio Campidano Fulvio Tocco, erano inoltre presenti i rappresentanti del Comune di Arbus nelle persone dell’Assessore Attività Produttive Mario Vacca e dell’Assessore dell’Agricoltura Andrea Concas, in virtù del fatto che sul territorio arburese è localizzato il maggior patrimonio di capi di “pecora nera”, importante peculiarità del patrimonio zootecnico regionale e locale, oggetto di specifiche azioni di tutela e valorizzazione. In tale ambito opererà anche il progetto “MED-Laine”, il quale prevede la realizzazione di studi sulle caratteristiche e le proprietà dei derivati di tale razza ovina, l’implementazione di azioni di promozione congiunta sui territori dell’area di cooperazione, la riscoperta e la diffusione di antiche tecniche tradizionali afferenti alla realizzazione di prodotti tessili ed artigianali, nonché l’applicazione al settore della bioedilizia.
Mauro e Sandro Lampis, di Arbus, tengono alte le tradizioni rurali della provincia verde conducendo ormai da diversi anni un’azienda agro zootecnica biologica con una tradizione familiare di oltre 160 anni. Nel loro minicaseificio, a 2 km dal mare, producono il formaggio biologico “ Funtanazza” in onore della storia di famiglia tramandata dai vecchi pastori sardi.
Nell’immaginario collettivo dei sardi la figura dell’allevatore rimane sospesa fra il possesso dei terreni, la proprietà, la poesia bucolica e la miseria disperata e crudele delle annate siccitose o alluvionali. Produrre le materie prime e basta, disinteressandosi di tutto ciò che riguarda il settore agricolo, oltre la produzione, non funziona più come una volta. I vecchi agricoltori hanno pagato a caro prezzo il mancato aggiornamento ad un mercato sempre più esigente e difficile. Con un gran cuore i fratelli Mauro e Sandro Lampis, due imprenditori agricoli di Arbus, che risiedono nella splendida e incontaminata località di Funtanazza, a due chilometri dal mare, hanno deciso che quel patrimonio familiare non poteva andare disperso; quindi hanno deciso di chiudere la filiera lattiero caseario in proprio. Hanno posizionato l’azienda sul filone biologico facendo un salto di qualità che gli ha portati a produrre in casa il formaggio “ Funtanazza”. Quella località, da zona incontaminata e battuta dal vento, diventa grazie a questi giovani imprenditori anche un marchio dei loro gusti. Si tratta di formaggi ottenuti con il latte della pecora nera di arbus e pasta del caglio di agnello e capretto. “Mauro e Sandro sono oggi due imprenditori a tutti gli effetti”, sostiene con orgoglio territoriale il presidente della Provincia Fulvio Tocco “e come qualsiasi altri imprenditori sono chiamati a fare scelte economiche e gestionali”. “I loro prodotti, prosegue Tocco, danno nobiltà al paniere promosso dalla provincia del Medio Campidano”. Un’azienda agro zootecnica del sud della Sardegna ha bisogno di investimenti e di un’organizzazione al passo con i tempi. Nella loro nuova funzione di allevatori trasformatori, Mauro e Andrea, sono chiamati ad aggiornarsi continuamente in materia di miglioramento genetico, macchinari e organizzazione del lavoro. La figura del contadino distaccato dagli aspetti multifunzionali dell’impresa, sta man mano scomparendo, sostituita da quella di operatori con capacità imprenditoriali plurime. Mauro e Sandro possono dire di aver sperimentato direttamente questa nuova strada e di avercela fatta. Oggi i loro formaggi, prodotti in casa, con un’azienda biologica, sono la specialità che i mercati apprezzano di più. Non c’è sagra del Medio Campidano che non gli veda promuovere e vendere i loro gustosi formaggi: Placido, su calladeddu; Enricotta, la ricotta; Petro, formaggio biologico di latte crudo e Carlotta, il classico formaggio stagionato biologico di latte crudo

 

 

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