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Sardegna

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Vivere la campagna

Provincia. Biodiversità, la sfida delle bestie rare

gregge di pecore nere e di pecore bianche

Sunday, June 29, 2008 - LA NUOVA SARDEGNA

Cavallini, pecore nere, cervi e suini rustici: un progetto di salvaguardia.
Una provincia di bestie davvero rare. Il Medio Campidano scopre la sua biodiversità animale e mette assieme uno straordinario catalogo zoologico di razze autoctone a cui nessuno, o quasi, aveva finora fatto attenzione. E comunque non se ne è mai parlato sufficientemente. Ci ha pensato adesso la Provincia con un progetto di salvaguardia e di valorizzazione di una biodiversità che va dai cavallini della Giara alla pecora nera di Arbus, dal suino rustico di razza sarda tipico di Villacidro agli ovini selezionati di Tuili, Barumini e Pauli Arbarei. Senza dimenticare la nutrita colonia di cervi sardi (un migliaio circa) che vivono nell’areale di Piscinas-Monte Arcuentu, fra Montevecchio e Ingurtosu. Tutto questo campionario di razze animali rare fa parte del progetto di tutela della biodiversità avviato dalla Provincia, ma mentre per i cavallini della Giara e dei cervi (ma anche per la pecora nera di Arbus) già esistono specifiche norme di salvaguardia, per il maiale rustico tipico della Sardegna, e in particolare di certe aree come Monti Mannu a Villacidro, qualcosa ha iniziato a muoversi lo scorso dicembre alla luce di un decreto del ministero delle Politiche agricole che ha riconosciuto ufficialmente la «razza suina sarda». E’ un primo passo per il riconoscimento del marchio Dop per il maialetto sardo, per il quale si stanno già muovendo l’assessorato regionale all’Agricoltura, l’Agris e le associazioni dei suinicoltori. Il presidente del Medio Campidano Fulvio Tocco, che da grande esperto del settore ha tenuto per se le competenze assessoriali su agricoltura e zootecnia, ha avviato il piano di valorizzazione del “porco rustico sardo” allevato allo stato assolutamente brado in alcune aree montane del territorio provinciale.
«Queste biodiversità - ha puntualizzato Fulvio Tocco - con il loro patrimonio genetico inestimabile, sono un patrimonio universale che vanno assolutamente conservate e possono rappresentare un’assicurazione per il futuro delle popolazioni del Medio Campidano. Proteggerle è diventata una priorità della Provincia».
Le tipiche caratteristiche del maiale rustico sardo sono una prerogativa dell’allevamento brado di Giacomo Sanna, a sui monti di Villacidro, un’autentica azienda museo di questa singolare biodiversità, che secondo gli studi scientifici provengono da transumanze della vicina Marmilla. Era stato suo padre Salvatore, agli inizi degli anni Cinquanta, a trasferirsi dalle campagne di Villamar alle pendici di Monti Mannu, seguendo il percorso di vecchi antenati. Ha conservato immacolata nel tempo per i suoi maiali le caratteristiche genetiche della razza sarda e ne è più che mai orgoglioso.