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Sardegna

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Vivere la campagna

Provincia. Bagnini e barelle galleggianti

Vista del versante roccioso di Torre dei Corsari

Thursday, June 19, 2008 - L'UNIONE SARDA

Sei centri-soccorso nelle spiagge di Costa Verde
Quest'estate anche il servizio di pulizia: ai frequentatori consegnati sacchetti per i rifiuti
Diciassette bagnini si alterneranno lungo il litorale secondo il piano di salvamento della Provincia. Sull'arenile ci saranno anche centraline per chiamate di soccorso. Parte anche il servizio-pulizia.
I bagnanti che cominciano ad affollare la Costa Verde troveranno tutti i giorni, sino al 15 settembre, dalle 10 alle 19, sei postazioni di soccorso a mare, diciassette bagnini mobilitati con moto d'acqua, gommoni, ricetrasmittenti, defibrillatori, barelle galleggianti. Una vera e propria campagna «Spiagge sicure», costata 90 mila euro e promossa dalla protezione civile della provincia del Medio Campidano. Obiettivo dichiarato: garantire scurezza lungo i quarantasette chilometri di spiagge da Capo Pecora a Capo Frasca. Un servizio affiancato dalle strutture balneari esistenti, ma soprattutto dai volontari del 118 che per tutta l'estate risiedono a Torre dei Corsari, da dove sarà più facile partire per l'intervento di soccorso.
INCOLUMITÀ «Il nostro compito - precisa l'assessore provinciale al turismo Fabrizio Collu - è di mettere in atto una serie di azioni per garantire la pubblica incolumità e la corretta fruizione delle spiagge libere. Un programma reso possibile grazie alla forte sinergia con il Comune di Arbus, gli imprenditori turistici, le associazioni di volontariato ed il contributo finanziario della Regione. Un lavoro che arriva dopo un anno intenso di iniziative da parte della Protezione civile». Ma alquanto rammaricato aggiunge: «Sappiamo benissimo che ci sono tanti tratti di mare sicuramente meno noti, ma uniche ed altrettanto frequentati, ad esempio Camp'è Sali, Is Cannizzonis, Capo Pecora, Su pistoccu…, purtroppo sarebbero necessarie almeno 600 euro in più per attrezzarli tutti. Non possiamo. Se consideriamo, però, che siamo partiti da zero, possiamo scommettere che fra qualche anno il progetto possa arrivare a coprire ogni angolo del nostro mare».
COLONNINE Intanto le postazioni sono già attive nelle località più frequentate: Scivu, Piscinas, Portu Maga, Gutturu Flumini, Pistis, Torre dei Corsari. Tutte dotate di presidi di pronto intervento, di apparato radio ricetrasmittente, di boe di segnalazione, di megafoni, di corsie di atterraggio per le imbarcazioni da diporto e di torri di avvistamento. A Tunaria, unico porticciolo della Costa, c'è la sede di due squadre pronti a gestire l'emergenza con gommoni e moto d'acqua. Torre dei Corsari, invece, il villaggio più popolato, con mille e cinquecento presenze giornaliere, è completo di quattro colonnine Sisb, dislocate nei 70 metri di spiaggia finissima, pronte a diffondere l'Sos lanciato dai bagnanti con la semplice pressione di un pulsante. «Si tratta - spiega Damiano Serpi, responsabile della protezione civile- di un sistema integrato di soccorso balneare che non ha il compito solo di segnalare chi si trova in difficoltà, ma può essere allargato alla lotta agli incendi. Chiunque, nelle campagne circostanti, dovesse notare fumo o fiamme, calcando un bottone, contribuisce a richiamare l'attenzione dei responsabili».
LE BUSTE Un'altra novità è nella pulizia del litorale: a parte la presenza per la prima volta una trentina di cestini porta-rifiuti, dodici disoccupati hanno trovato lavoro per tre mesi. Dalle 7 alle 11 eccoli lungo le spiagge con rastrelli, guanti e buste d'immondizia. E sul fronte pulizia anche sulla marina sta per partire la differenziata. «In più - fa sapere il sindaco Mondo Angius- i parcheggiatori si sono dichiarati disponibili a consegnare ai turisti e ai pendolari le buste per l'umido. Un aiuto che ci permetterà di tenere le spiagge più pulite e gli accesi liberi da accumuli maleodoranti».
SANTINA RAVÌ