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Siddi, nasce il primo Wine Festival sardo

uva

Comune: Siddi -
Data inizio: sabato 1 settembre 2012
Data fine: sabato 1 settembre 2012

Sabato 1 Settembre 2012 in Marmilla presenti oltre trenta cantine da tutta Italia. Degustazioni, laboratori, grigliate e spaghettata finale

SIDDI Vino, gastronomia e territorio. Questi sono tra i nostri beni più preziosi, da tutelare e valorizzare. Eccellenze date dalla bontà di una cultura antica e millenaria che cresce e migliora confrontandosi con le tecnologie, ma badando soprattutto a mantenere salvo il cuore. Che è soprattutto: rispetto per l’ambiente, prodotti genuini e conoscenza del loro habitat. Sono gli ingredienti cardine su cui si poggia la filosofia di uno dei migliori chef della nostra terra, Roberto Petza. Coraggiosamente ha iniziato da alcuni anni un viaggio a ritroso nel nostro passato tenendo ben aperti gli occhi verso il futuro. Con questo atteggiamento si è trasferito con il suo “Apposentu”, tempio della gastronomia di qualità, a Casa Puddu, nelle dolci colline della Marmilla, ai confini tra Oristano e Cagliari, nel grazioso comune di Siddi. Appena settecento anime, ma uno scrigno di villaggio, ben curato, circondato da terreni fertili e rigogliosi, antichi saperi e tradizioni. Il posto giusto per ospitare nella giornata del primo settembre il primo Wine festival della Sardegna. «Sì – riconosce Petza, che di questi luoghi si è innamorato fino a sentirlo proprio – Siddi è un luogo unico. Ideale per incontrarsi, scambiare discorsi, magari passeggiando tra le sue vie circondati da una natura autentica e ricca di colori». Ideale quindi per quello che dovrebbe essere soprattutto un momento di incontro tra produttori di vino, non solo sardi, ma anche nazionali («l’anno prossimo, inviteremo anche produttori di altri paesi europei» dice lo chef). Oltre trenta cantine di livello che hanno risposto con entusiasmo all’iniziativa nata quasi per gioco. «È vero – riconosce con una punta di umiltà Petza mentre è indaffaratissimo nel mettere a punto gli ultimi dettagli – tutto è nato per caso solo pochi giorni fa attorno a Ferragosto, a seguito di una conversazione con Giuseppe Carrus di “Gambero Rosso”. Inizialmente siamo partiti da un gruppo ristretto di cantine. Ma le richieste di partecipazione sono cresciute di pari passo con l’entusiasmo anche di altri operatori». Si, perchè il Wine festival non sarà solo momento di conoscenza – un dibattito con Gilberto Arru e Giuseppe Carrus – e degustazione di vino (alle 22 anche un concerto musicale delle Tredidenari) dalla Sardegna al Piemonte all’Alto Adige, ma anche occasione per conoscere meglio i prodotti della nostra terra. «Al pomeriggio saranno tenuti due laboratori. Uno dedicato ai formaggi di pecora tenuto dal produttore biologico Michele Cuscusa, l’altro invece è un percorso sensoriale sul pane tradizionale tenuto dal panificio Kentos». E un posto assai speciale ovviamente avrà il cibo. «A partire dalle 20 terrò uno show cooking al barbecue. Cucinerò diversi tipi di carne alla griglia, maiale e manzo (rigorosamente doc)usando diversi tipi di marinatura, anche dai paesi più lontani ma condite con ingredienti del territorio. E infine a mezzanotte spaghettata finale con gli spaghetti di grano duro prodotti dalla cooperativa Madonna d’Itria». Per partecipare si paga un ticket di 20 euro («la nostra non è una sagra ma un momento di cultura enogastronomica») che dà diritto a un calice. Per il resto occorre spirito di avventura e voglia di scoprire gusti e sapori dimenticati.
(Fonte: La Nuova Sardegna del 28 agosto 2012 articolo di Walter Porcedda)