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“Giornate europee del patrimonio” Convegno “Londra 2012″

cerchi olimpici

Comune: Lunamatrona - Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” -
Data inizio: sabato 29 settembre 2012
Data fine: sabato 29 settembre 2012

In occasione delle Giornate europee del Patrimonio promosse dal MIBAC, al Museo Naturalistico del Territorio “G. Pusceddu” il 29 settembre ore 10.00 si terrà il Convegno “Londra 2012” organizzato dal Consorzio Turistico Sa Corona Arrubia in collaborazione con la Sezione di Cagliari dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia. Nel convegno verrà annunciata ufficialmente la proroga fino al 30 giugno 2012 della Mostra “Da Atene a oggi: le sfide olimpiche” e verranno contestualmente trattate, alla luce degli ultimi giochi olimpici e delle paralimpiadi, le tematiche connesse ai più nobili principi dello sport come la lealtà, il rifiuto di ogni discriminazione basata sulla razza, sulla religione, sull’opinione politica, sul sesso e l’esaltazione della sfida basata sulla fatica.

Parlare di Olimpiadi significa anche mettere l’accento sul rispetto delle regole e stigmatizzare quelle pratiche, come il doping, finalizzate all’ottenimento della vittoria con l’inganno.

Saranno presenti alcune figure di spicco e atleti olimpionici sardi commenteranno i successi della recente Olimpiade di Londra e racconteranno la loro esperienza, sottoponendosi alle domande e curiosità dei ragazzi.

Per l’occasione il Consorzio offrirà l’ingresso gratuito al museo organizzando contestualmente un servizio di visita guidata gratuita ad orari prestabiliti.

Interverranno

Paolo Melis

Presidente dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio

Paolo Sirena

Direttore del Museo del Territorio

Saluti di Apertura

Sandro Spinetti

Presidente Azzurri d’Italia Sardegna

Presentazione degli Atleti Olimpici

UDELLA Franco (pugilato)

FLORIS Sandro (Atletica Leggera)

DOTTA Gianfranco (Settore Velocisti alle Olimpiadi)

Temi proposti:

Le olimpiadi di Londra 2012

Storia delle Olimpiadi

Testimonianze degli Azzurri Sardi che hanno partecipato ai Giochi Olimpici

Presentazione Concorso Scolastico

abbinato alla procrastinata apertura delle Sale Olimpiche nel Museo del Territorio

Gli interventi saranno accompagnati da qualche video.


SARDEGNA OLIMPICA

Le Olimpiadi Moderna iniziano nel 1896 su volontà del Barone Pierre De Coubertin e vengono disputate ad Atene in Grecia, patria dei primi Giochi Olimpici in assoluto nell’Era Antica.

A partire dal 1912 e con la sola eccezione delle Olimpiadi di Amsterdam nel 1928, anche gli Atleti Sardi sono stati tra gli Azzurri partecipanti e protagonisti dei Giochi Olimpici, conquistano all’Italia : 5 Ori, 3 Argenti e 4 Bronzi. Il primo Atleta Sardo a scendere in pedana è il ginnasta cagliaritano Francesco LOY che vince l’oro nel concorso a squadre e nel 1920 alle Olimpiadi di Anversa conquista il Titolo Olimpico. Al suo fianco gareggia un altro cagliaritano Michele MASTROMARINO, campione olimpico anche lui, che per alcuni anni fu il decano degli olimpionici azzurri.

Alle Olimpiadi di Parigi del 1924 è presente Carlo CLEMENTE, giavellottista sassarese, esponente di spicco dell’Atletica Leggera Sarda di quegli anni.

Ad Amsterdam nel 1928 nessun atleta sardo viene selezionato, ma l’attesa è breve e nei successivi Giochi di Los Angeles del 1932 sono 3 gli Atleti isolani in campo: Francesco COSSU, bronzo nel canottaggio, il pugile Vito MELIS e Franco PRETTI nella marcia, che parteciperà anche alle Olimpiadi di Londra nel 1948, a ben 45 anni di età. A Franco Pretti anche il merito, di ritorno da Londra, di aver proposto e costituito a Milano l’Associazione Nazionali Atleti Azzurri d’Italia che, in Sardegna, ha una Sezione a Cagliari ed una ad Oristano.

L’edizione del 1936 si disputa a Berlino nella Germania nazista in un’atmosfera pesante che prelude al 2° conflitto mondiale e per la Sardegna partecipano il Gavino MATTA che conquista l’argento, ma defraudato del Titolo Olimpico e Renzo BONIVENTO in sella al mitico Osoppo.

Il conflitto mondiale ferma i Giochi, che riprendono solo nel 1948 a Londra ed ancora tre sono i Sardi a vestire la Maglia Azzurra: il velocista sassarese Tonino SIDDI (bronzo), il marciatore Franco PRETTI ed il pugile Gianni ZUDDAS (argento).

E’ la nordica Helsinki che nel 1952 ha l’onore di organizzare i Giochi e la Sardegna si presenta con l’hockeysta cagliaritano Giampaolo MEDDA, il canottiere Montanino NUVOLI di Porto Torres, il velocista Tonino SIDDI, il ginnasta Giovanni COCCO ed i cavalieri Antonio GUTIERREZ e Salvatore OPPES.

Nel 1956 si va nella lontana Melbourne, anche se l’Equitazione, per motivi sanitari, disputa i Giochi in Svezia avendo da poco terminato i Mondiali e non c’è tempo per i nulla-osta veterinari. I Sardi presenti alle Olimpiadi sono cinque: il pugile Salvatore BURRUNI di Alghero, il canottiere Salvatore NUVOLI, i cavalieri Giancarlo GUTIERREZ e Salvatore OPPES (argento) e Sebastiano MANNIRONI, che sarà presente anche a Roma ed a Tokyo.

Nel 1960 la XVII Olimpiade, quella di ROMA, un’edizione che rimarrà sempre una pietra miliare nella Storia dei Giochi, gli ultimi a misura d’uomo, nella quale è l’Atleta al centro dell’attenzione e non gli sponsor, i media e….gli interessi politici. E’ anche l’Olimpiadi dei Sardi, con 14 Atleti in Azzurro e la nutrita falange dell’Hockey Prato isolano che dona alla Nazionale Italiana ben 8 atleti; Ugo ZORCO (CUS Cagliari) e 7 dell’Amsicora pluricampione d’Italia :Giampaolo MEDDA (cap.), Giovanni ANNI, Giampaolo FARCI, Luigi FARCI, Antonio LENZA, Felice SALIS, Antonio VARGIU. La Maglia Azzurra è indossata da altri 5 Atleti isolani, Franco SAR 6° nel decathlon, Sebastiano MANNIRONI (bronzo) e Leonardo MASU nel sollevamento pesi, il cavaliere Antonio OPPES (bronzo) ed i canottieri Giancarlo PIRETTA e Giuseppe PIRA. Inizia l’era dei Media e degli Sponsor che prendono coscienza della grande risonanza che i Giochi suscitano ogni 4 anni e si inseriscono in una escalation che trasforma lo “spettacolo sport” in uno “sport spettacolo”.

Nel 1964, si va per la prima volta in Asia, a Tokyo, per celebrare una Olimpiade dall’organizzazione perfetta, dall’utilizzo di molti strumenti tecnologici e dal primo sapore di grande parata. La Sardegna risponde ancora presente ed invia in Giappone 2 autentici protagonisti di quella Olimpiade : Paolo ANGIONI che nel Concorso a Squadre del completo vince l’oro e Ferdinando ATZORI, il piccolo pugile di Ales (OR), che batte tutti e diviene Campione Olimpico dei pesi mosca, quindi il pentathleta Frano SAR ed il sollevatore Sebastiano MANNIRONI alla sua 3^ Olimpiade.

Da Tokyo si vola in altissima quota a Città del Messico nel 1968 e la pattuglia Sarda si presente forte di 6 Atleti : i pentathleti Nicolò DELIGIA e Mario MEDDA, i pugili Mario MURA, Marco SCANO e Franco UDELLA, il cavaliere Paolo ANGIONI ( 2^ olimpiade).

Nel 1972 si torna in Europa e Monaco di Baviera organizza la 20^ Olimpiade dell’era moderna, portando i Giochi, per la seconda volta in terra di Germania, ma senza minimamente immaginare che saranno le prime Olimpiadi calpestate dall’odio politico tra palestinesi ed israeliani, con 18 morti. In quella tragica Olimpiade, passarono in secondo piano le 7 medaglie del nuotatore Mark Spitz ed anche i 7 Sardi in Azzurro a Monaco hanno un ricordo non certo festoso di quei giorni: i nostri cavalieri Nicolò DELIGIA, Mario MEDDA e Stefano ANGIONI, il pesista Giuseppe TANTI, i canottieri Pierangelo CONGIU e Siro MELI, il pugile Franco UDELLA (2^ Olimpiade).

Montreal nel 1976 sembra ridare serenità e slancio ai Giochi Olimpici ed il Canada accogli gli Atleti con grande compostezza ed un servizio di sicurezza come mai si era visto prima ad una Olimpiade. Per lo Sport anche questa è una piccola sconfitta e nelle edizioni successive, sarà proprio il servizio di sicurezza uno dei grandi protagonisti. Tre i Sardi in campo, con il ritorno della ginnastica dopo oltre 45 anni per merito di Angelo ZUCCA, il pugilato schiera Gaetano PIRASTU, l’equitazione ancora Mario MEDDA (3^ olimpiade).

E’ il momento della Russia, sempre grande protagonista dei Giochi Olimpici, che nel 1980 organizza la sua “dimezzata” Olimpiade. La guerra in Afghanistan e la tensione crescente tra Est ed Ovest, porta i Paesi Occidentali, meno 6 tra cui l’Italia, a boicottare l’Olimpiade che si svolgono in forma ridotta, con le 6 Nazioni Occidentali che non sfilano all’apertura e tutti gli Atleti in servizio militare lasciati a casa. La Politica, dopo Monaco, si riaffaccia con prepotenza ai Giochi e toglie a numerosi Atleti la gioia e l’onore di vestire la maglia del proprio Paese e di sentirne l’inno alle premiazioni. La Sardegna invia a Mosca solo 2 Atlete: la mezzofondista Daniela PORCELLI e la cestista Nunzia SERRADIMIGNI, che sono le prime donne sarde in assoluto a partecipare ad una Olimpiade.

Los Angeles 1984 viene ripagata con la stessa moneta e tutti gli Atleti del blocco dell’est Europa e dell’area comunista mondiale, disertano i Giochi e continuano ad “insudiciare” lo sport con le ritorsioni politiche. In California fanno parte degli Azzurri il quattrocentista Ernesto NOCCO ed il canottiere Siro MELI.

Dagli USA si torna dopo 24 anni in Asia a Seul che nel 1988 organizza l’Olimpiade della “rinascita” e del tentativo di concordia tra Popoli in una terra martoriata dal cruente conflitto tra Corea del Nord e quella del Sud. Gli Azzurri Sardi sono capitanati dal calciatore Pietro Paolo VIRDIS, con a fianco il pugile Andrea MANNAI, il velocista Sandro FLORIS e dal pesista Angelo MANNIRONI.

Il 1992 assegna i Giochi alla Spagna e Barcellona si rifà il look per presentarsi al mondo in tutto il suo splendore catalano, ma la Sardegna porta in Azzurro la sola saltatrice in lungo Valentina UCCHEDDU, terza donna sarda a partecipare alle Olimpiadi e purtroppo l’ultima fino a questo momento.

Dalla paella catalana al cotone di Atlanta in Georgia (USA) nel 1996, per una edizione molto temuta per gli attentati (torna a farsi sentire la politica) e soprattutto offerta agli interessi Mediatici e Commerciali di sponsor e TV. Sono i velocisti Sandro FLORIS e Stefano PUGGIONI, freschi reduci dal bronzo mondiale e guidati dal Tecnico cagliaritano Gianfranco DOTTA, a rappresentare l’Italia e la Sardegna. Con loro il cavaliere Marco CAPPAI.

Il calendario del Mondo gira secolo e nel 2000 va fino a Sidney, nella lontanissima Australia, per celebrare i Giochi della 27^ Olimpiade moderna con la sola Fabiola PIRODDI per i 4 Mori, nel 2004 ad Atene schieriamo il solo saltatore in lungo Nicola TRENTIN e nel 2008 a Pechino il calciatore di Siniscola Salvatore SIRIGU.

Siamo giunti al 2012 e la pattuglia Sarda ai Giochi è formata dal tiratore Luigi Agostino LODDE e dal pugile Manuel CAPPAI, che si fanno onore nel poligono e sul ring di olimpia ma non conquistano la tanto sognata medaglia. Da oggi e fino al 2016 inizia la nuova avventura a 5 Cerchi che ci porterà in Brasile ed altri saranno i Protagonisti di una STORIA INFINITA di SPORT.

Fonte: www.museocoronarrubia.it