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Un isola in festival - Il Crogiuolo Centro di intervento teatrale presenta “Sante e Sciamane”

Clara Murtas, una delle più belle voci femminili della Sardegna

Comune: Serrenti -
Data inizio: sabato 6 dicembre 2008
Data fine: sabato 6 dicembre 2008

Nell'ambito del progetto Un'isola in festival, cofinanziato dalla Provincia del Medio Campidano, presso il Teatro civico di Serrenti alle ore 20.30, l'associazione il Crogiuolo - Centro di intervento teatrale presenta lo spettacolo "Sante e Sciamane"

Interpreti : Clara Murtas
Musicisti: Giuseppe Baldino, Marco Lutzu, Stella Veloce
Progetto artistico e regia: Clara Murtas
Altri collaboratori: Marco Veloce, assistente alla regia

Un concerto che mette in gioco voce, recitazione, suono, spazio, silenzi e, in sottofondo, un insieme di rumori e voci familiari, uno soundscape fragile e intimista che è memoria e ispirazione al tempo stesso. Sempre nuovi sfondi di ideazione ed enorme forza comunicativa: questa è la grandezza di Clara Murtas, voce straordinaria e inconfondibile, che suscita ogni volta una nuova emozione. In una dimensione rigorosamente acustica sarà possibile ascoltare pagine
caratterizzate da una grande varietà di accenti e da un'intensa espressività vocale, sostenute con stile elegante e incisivo dai chitarristi Giuseppe Baldino, curatore degli arrangiamenti, e Marco
Lutzu e dalle preziose rifiniture della violoncellista Stella Veloce.

SANTE E SCIAMANE è anche un'opera pubblicata dalle Edizioni Condaghes (libro + disco). Un’opera fatta di parole, note musicali, voci, sillabe e memoria, Clara Murtas si impegna nella ricomposizione ipotetica di un archetipo femminile sardo, proponendone in una piccola
antologia le molteplici facce, colte curiosando fra la cultura di tradizione popolare e la letteratura sarda. Un epitaffio tenero e indagatore in memoria delle antenate che – complici del Divino – hanno interpretato il ruolo di custodi “de s’aredeu” (parentado). Ufficialmente madri “sante” osservanti dei precetti della Chiesa cattolica e delle regole sociali, e, segretamente “sciamane”, ovvero ingenue (e a volte feroci) catalizzatrici delle forze naturali e divine, al tempo in cui, non si delegava totalmente al medico e al sacerdote la cura dell’anima e del corpo, a rischio di venir
processate come streghe.

Arricchiscono e completano l’opera, oltre alla prefazione di Placido Cerchi, un commento al disco, di Giovanna Marini e due interviste all’autrice realizzate dai giornalisti Sergio Frau e Maria Paola Masala. Nel disco (40' circa) quattordici brani: canti tradizionali e canzoni originali, musicate da Battista Giordano e Irma Toudjian, con testi quasi tutti di tradizione orale cercati con cura o scritti da Clara Murtas, tutti a dire quanto la donna si ponga fra il corpo e l’anima, fra il concreto e l’astratto, il terreno e il soprannaturale.