Logo of the Province of Middle Campidano

Sardegna

Skip navigation bar and go to contents

Eventi e manifestazioni

October

Calendario degli eventi
L M M G V S D
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

All the highlights

Ricostruzione storica della antica tradizione del trasporto “de sa roba de is sus sposus” in uso a Collinas fino agli anni cinquanta

suonatori di launeddas

Comune: Collinas -
Data inizio: Saturday, May 30, 2009
Data fine: Sunday, June 7, 2009

Sabato 30 maggio a Collinas si terrà la ricostruzione storica dell'antica tradizione, in uso a Collinas fino agli anni cinquanta, di trasportare il corredo dall'abitazione della sposa a quella dello sposo.
Il trasporto "de sa roba de is sus sposus", manifestazione patrocinata dal comune di Collinas e dalla Provincia del Medio Campidano, è un occasione importante per fa rivivere alle vecchie e nuove generazioni un pezzo importante della nostra storia e cultura.

Fino agli anni cinquanta a Collinas e in numerosi altri centri dell’Isola, il corredo della sposa, pazientemente e abilmente realizzato a mano, con tanta fatica e sacrificio, veniva trasportato alla casa dello sposo, circa una settimana prima della data delle nozze.
Ebbene, nonostante gli anni trascorsi e le difficoltà incontrate durante il periodo delle due guerre, sono arrivati fino a noi numerosi capi, custoditi gelosamente da figlie, nipoti e pronipoti, che destano ancora stupore meraviglia per la loro ricchezza bellezza e raffinatezza. L’abilità, l’ingegno e l’arte, erano doti comuni di numerose donne, che fin dall’età di 14-15 anni, sotto la sapiente guida delle madri e delle nonne, iniziavano a preparare il corredo, spesso a lume di candela, poiché l’energia elettrica è arrivata a Collinas solo nel 1929, e in poche abitazioni private negli anni successivi.
Poiché, come si diceva prima, questa usanza di trasportare il corredo dall’abitazione della sposa a quella dello sposo, è stata ormai abbandonata da oltre 50 anni, si è pensato di far rivivere e di proporre, per la seconda volta, dopo l’edizione del 2007, alle vecchie e nuove generazioni un pezzo importante della nostra storia e cultura.
Dalla memoria storica degli anziani e consultando una ricerca fatta in proposito, anni or sono, dai bambini della Scuola Elementare, si è riuscito a stabilire tutte le tappe che precedevano, costituivano e concludevano, il trasporto “de sa roba de is sus sposus”.
Alcuni giorni prima dell’evento, si preparava il corredo sistemandolo con cura e maestria dentro i contenitori (crobis, poinas, canisteddus ecc.); la madre della sposa invitava parenti, amici e il vicinato a visionare il tutto.
Il giorno del trasporto, al mattino, “sa cambarada”, dopo il saluto, la benedizione “is arrunzus” della madre della sposa, si incamminava verso la nuova dimora.
Si trasportava tutto il corredo de S’apposentu bellu, Sa Coxina manna, Sa coxinedda, S’apposentu de croccai, Su trobaxiu ecc. gli scanni, le graticole ed altri oggetti venivano ornati con rami di “Pervinca”.
Nella casa dei futuri coniugi, ad attendere il corteo, era presente qualche parente e in particolare i genitori dello sposo, la madre, anche in questo, ringraziava, con la benedizione de “Is Arrunzus”.
Lo sposo, alla domanda rivoltagli dalla suocera che gli chiedeva se fosse rimasto contento del corredo presentatogli, rispondeva : “seu cuntentu, mi prascidi tottu, ma mi mancada su prusu”, “sono contento, mi piace tutto ciò che avete portato, ma, mi manca ciò che mi è più caro, “su prusu”, cioè la sposa.
Effettuata la consegna, si ritornava a casa della sposa, la quale, prima del matrimonio, non poteva recarsi in quella del futuro marito, i familiari offrivano un invito “su murzu”, a base di pane, formaggio, olive e vino.
Il pomeriggio, un gruppo di donne si intratteneva a casa dello sposo per sistemare il corredo e arredare i diversi ambienti.
Se la sposa era di un altro Paese, il corredo arrivava sistemato sui carri a buoi e sulle carrete trainate da cavalli, a mo di “traccas”.

Alle ore 18.00 di Sabato 30 maggio ci sarà la partenza da "Casa Onnis" via G. M. Angioj (Sa domu de sa sposa) del corteo in abiti tradizionali, con l'accompagnamento delle "launeddas"
L'arrivo a "Casa Tuveri - Cadeddu" via Garibaldi "Sa domu de su sposu" è previsto per le ore 20.00. Ci sarà la sistemazione di tutto il corredo nei vari ambienti.
Dalle ore 21.00 alle ore 24.00 sarà possibile visitare la casa tipica.
Dalle ore 22.30 in P.zza G. B. Tuveri omaggio alla memoria del Maestro Aurelio Porcu di Villaputzu, a 2 anni dalla sua scomparsa. Balli sardi accompagnati alle "Launeddas" da ex allievi del Maestro: "Associazione Maistus de Sonus di Villaputzu" ed inoltre Ignazio Spanu e Roberto Corona.
Sarà possibile visitare la casa tipica nei seguenti giorni:

  • domenica 31 maggio, martedi 2 giugno, sabato 6 giugno, domenica 7 giugno
    dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 17.30 alle ore 21.30;
  • mercoledì 3 giugno, giovedì 4 giugno, venerdì 5  giugno
    dalle ore 17.30 alle ore 21.30