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“Autunno d'Autore” - Adynaton di Mauro Tetti

locandina

Comune: Guspini -
Data inizio: Saturday, October 8, 2011
Data fine: Saturday, October 8, 2011

 "Autunno d'Autore" la rassegna di eventi culturali che da settembre a novembre si alterneranno a Guspini spaziando tra letteratura, teatro e musica.

Autunno d'autore nasce con l'intento di valorizzare alcuni aspetti culturali legati alla letteratura, alla musica e al teatro, legati alla realtà locale e spesso relegati a posizioni di secondo piano rispetto a generi e forme artistiche attualmente più in voga.
 

OTTOBRE

Adynaton di Mauro Tetti (1° premio di drammaturgia Francesco Masala - interpretato da Andrea Atzori, diretto da Fausto Siddi
“Riverrum Teatro”
Sabato 8 ottobre - Salone Murgia – oratorio San Domenico Savio Guspini,  - Cineteatro Murgia, via Pio Piras - ore 21.00 - Ingresso gratuito

Adynaton -  (plurale adynata) è una figura retorica il cui nome deriva dal greco ἀδύνατον e significa "impossibile". Consiste nel subordinare la possibilità che si verifichi un fatto a un altro ritenuto impossibile.  

La storia

Micheleddu è un giovane teppista buono, agile picchiatore, con un debole per le droghe. Attraverso gli occhi del fratello minore si racconta della sua breve vita e del suo ammazzamento. Il ritmo della disperazione sale fino a toccare l'ipotesi della vendetta. Tutto è intervallato da giostre di sogni in cui si cerca di fare cose impossibili: come raccogliere l'ombra del campanile.

Mauro Tetti

 

Bando di Concorso per l’attribuzione del Premio di Drammaturgia “Francesco Masala per i Giovani”

ATTRIBUZIONE PRIMO PREMIO

“Il candidato ha dimostrato sicurezza nell’intercettare una forma fonologica di tipo trenodico di antica memoria (il lamento del lutto), di cui riproduce i ritmi formulari. D’altra parte attinge ad una tradizione narrativo-rappresentativa della letteratura sarda e alla forza di altri codici, come quello cinematografico. Si rileva il tentativo, sul piano dell’elocuzione, di fornire al monologo un ritmo da prosa d’arte, che si avvale della ripetitività e del rilancio, e di trasferire in italiano le movenze della sintassi della lingua sarda.”

 

Note sullo spettacolo

È un monologo crudo, sporco, diretto. Ha dentro tutta la potenza e l’universalità di un grido e come tale le parole non chiedono il permesso di irrompere con la loro crudezza.

 

Gridano una storia come tante, ai margini della società, dove i protagonisti sono ragazzi anch’essi come tanti, gettati nella voragine tragica dell’ingiustizia, sommersi dall’incapacità di cercare un altro “modo” possibile.

 

La storia non stupisce, non è spettacolarizzata, non vuole insegnare o suggerire, vuole semmai essere, mostrarsi, anche se sotto la “luce finta” di un tempo teatrale.

 

Anzi, la forza di Adynaton sta proprio nella sua “innocenza“ teatrale: cercare nella finzione scenica il luogo di un possibile compianto, l’elaborazione di un lutto. Allora, metterne a nudo questa finzione, scarnificando la scena e l’apparato teatrale, significa ricondurre il gioco mimetico al suo più intimo campo di battaglia: il corpo dell’attore, con la sua verità “esposta”.

 

Questo in Adynaton si chiede allo spettatore: riconoscere nel timbro della voce, nel tendine del piede, nello sputo e nella contrazione muscolare del performer l’adynaton di un’impossibile commozione empatica.

 

Tutta l’opera mira a questo: condividere con il “giusto” attore un “giusto” percorso drammaturgico e costruire attorno al suo “giusto” corpo, una possibile immaginaria motivazione di “giustizia” estetica.

 

Consulta il calendario completo degli eventi

(Fonte: Comune di Guspini  http://www.comune.guspini.vs.it