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Collinas, omaggio alle launeddas - Terzo Raduno regionale "Su sonadori de launeddas"

suonatori di launeddas

Comune: Collinas -
Data inizio: Samstag, 22. September 2012
Data fine: Samstag, 22. September 2012

Sabato il terzo raduno regionale in piazza Municipio: dalle 17 esibizione di sessanta musicisti
Protagonisti della manifestazione dieci maestri e cinque associazioni


C'è grande attesa sia a Collinas sia in tutti i centri vicini per il terzo raduno regionale "Su sonadori de launeddas", lo strumento principe della musica sarda. Dopo il successo e la novità dell'iniziativa, 60 artisti ritornano sabato 22 settembre (alle 17 in piazza Municipio) a raccontare e far ascoltare questa originale ed antichissima melodia. L'iniziativa, proposta dal Comune, sarà ancora una volta l'appuntamento "Il respiro della nostra storia che si fa suono", come recitano le locandine affisse il tutto il Medio Campidano. «Vuole essere un omaggio», dice il sindaco Francesco Cannas, «alla cultura e alla tradizione dei Canti di canne. Ma soprattutto un incontro con la musica sarda, attorno alla statua di un suonatore di launeddas, realizzata in arenaria gialla da due nostri concittadini, i fratelli Gianni e Salvatore Porcedda».
La novità di quest'anno è che ciascuna associazione o singolo maestro dovrà esibirsi con due brani: uno religioso o accompagnamento a voce e uno per ballo. Protagonisti assoluti 10 maestri e 5 associazioni: Graziano Mascia, Roberto Corona, Stefano Pinna, Sandro Frau, Giuseppe Cuga, Gianfranco Mascia, Giuseppe Abis, Giampaolo Ibba, Rocco Melis, Giacomo Longoni, il gruppo Cuncordia e launeddas, Maistus de sonus, orchestra popolare di Maracalagonis, Nodas antigas, Sonus antigus. La presentazione ed il coordinamento è di Simeone Latini, accompagnato dall'etnomusicologo, Marco Lutzu. «La manifestazione», aggiunge il primo cittadino, «si propone anche di far conoscere ai nostri turisti e ai visitatori uno strumento e una musica che fanno parte della storia del paese». Ricorda che grandi maestri di launeddas hanno avuto origine nella terra della Marmilla e che, ancora oggi, il territorio può vantare la presenza di giovani cresciuti alla scuola di questi grandi suonatori. Non ultimi i bambini del paese che studiano lo strumento di canne.
(Fonte: L'Unione Sarda del 20 settembre 2012 articolo s. r.)