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Furto a San Sisinnio: campana trafugata da ladri sacrileghi.

Furto a San Sisinnio: campana trafugata da ladri sacrileghi

Furto a San Sisinnio: campana trafugata da ladri sacrileghi.

Ladri sacrileghi in azione a Villacidro. Ignoti hanno rubato una campana dalla chiesa campestre dedicata a San Sisinnio martire. Il furto è stato scoperto domenica mattina all’apertura dell’edificio sacro per una funzione religiosa. Secondo il comitato che organizza i festeggiamenti, i malviventi avrebbero agito per vendetta o su commissione. I carabinieri indagano per scoprire i responsabili e i motivi del trafugamento.
Il furto risalirebbe ad almeno dieci giorni fa, ma i membri dell’associazione di San Sisinnio si sono accorti solo domenica mattina che la campana più grande, tra le due montate sul campanile a vela della medievale chiesetta intitolata a San Sisinnio, non era più al suo posto.
Assieme al parroco, hanno aperto il tempio per una messa in occasione di un evento sportivo, e hanno trovato la corda legata al batacchio distesa sul pavimento. Segno evidente che il manufatto in bronzo, rifuso negli anni Settanta dall’originale risalente a diversi secoli fa e pesante un quintale, non era più in cima al campanile.
Dopo una prima verifica, i soci del comitato hanno trovato alcune tegole rotte sul tetto della chiesa, frutto della passeggiata aerea che ha portato i ladri sotto il campanile per smontare una delle due inquiline: “Dovevano essere almeno almeno in due e ben robusti per imbragare e calare con le corde la campana”, spiega Salvatore Pinna, “e non potevano certo spostarla a mano poiché, con il loro peso gravato da quello del bronzo, avrebbero sfondato tutte le tegole al loro passaggio”. Così gli sconosciuti, che potrebbero aver agito con favore del buio, hanno portato giù la campana caricandola sul mezzo che l’ha trasferita di residenza.
Sui motivi che avrebbero spinto gli autori al particolarissimo furto si sbilanciano cautamente solo i componenti del comitato. “Secondo noi è stata rubata per vendetta o dietro ordine di qualcuno che aveva forse interessa ad usarla per altri scopi o tenerla nella sua collezione”, dicono i soci.
Il parroco di Santa Barbara, competente per territorio, non sa spiegarsi il gesto: “E’ incomprensibile”, ammette don Giovannino Pinna, “e non trovo motivazioni plausibili al furto”. Una denuncia è stata presentata ai carabinieri, che hanno aperto un fascicolo d’indagine contro ignoti. Intanto, per sabato alle 17 in via Sant'Efisio, è stata fissata l'assemblea che nominerà il nuovo direttivo del comitato.
(Fonte: L’Unione Sarda del 19 febbraio 2008 articolo di Simone Nonnis)