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Presentazione del libro di Vittorio Sgarbi “L'italia delle meraviglie”

Presentazione del libro di Vittorio Sgarbi “L'italia delle meraviglie”

Comune: Sardara -
Data inizio: Samstag, 23. Januar 2010
Data fine: Samstag, 23. Januar 2010

Sardara
Sabato 23 gennaio 2010 con inizio alle ore 16, nei locali di Casa Diana a Sardara, Vittorio Sgarbi presenta il suo libro “L'Italia delle meraviglie”. Coordina i lavori Fabio Canessa, critico letterario dell'Accademia perduta del Giudicato di Arborea.


IL LIBRO
“Mettetevi in cammino, non siate pigri,
perché dalla vostra meraviglia
deriva la vita dell’arte, dei luoghi,
del nostro paese, l’Italia delle meraviglie.”

“Questo libro è stato concepito per nasconderne un altro, per indicare alcune rotte principali e per evitarle e stabilirne altre proprie, tutte possibili e tutte legittime, inseguendo per esempio tozzi e agili montanari scolpiti nel legno nella Chiesa di san Martino a Cerveno, documenti di una storia dell’arte parallela rispetto a quella ufficiale che, Roma su Roma, da Bernini porta a Canova. Mentre nasconderemo, non senza stupore, l’opera di uno strano fotografo-antropologo interessato ai costumi popolari sardi: Ugo Pellis. Una scoperta preziosa, documenti fotografici di una civiltà recente e pur scomparsa, densi di vita, della verità della terra, del mondo pastorale, arcaico e non immortale. Meraviglie di fotografi e di miniature, di codici miniati, di coralli, di manoscritti. E nasconderemo Visso per colui che, interessato a vedere quadri del rinascimento marchigiano, scoprirà una rara serie di manoscritti leopardiani nei suoi versi più famosi. E così via.
Per tutto ciò che menzioneremo in questo libro, qualcosa d’altro, non meno importante, sarà nascosto e potrà essere oggetto di un vostro nuovo viaggio, di una vostra personalissima cartografia del cuore. Se il viaggio è ritornare sui passi di altri in altri tempi in altre vite, rievocare, veder riemergere fantasmi, allora mettetevi in cammino, non siate pigri, perché dalla vostra meraviglia deriva la vita dell’arte, dei luoghi, del nostro paese, l’Italia delle meraviglie.”
(Fonte: tratto dal sito internet dell'Editore Bompiani)

A Casa Diana e S. Anastasia
Sgarbi alla scoperta delle bellezze artistiche di Sardara


«La cosa più bella è scoprire ed ammirare quello che altri hanno fatto prima di te. Il dispiacere più forte, invece, è aver perso quello che non c'è più. Quello che la mano assassina dell'uomo ha distrutto. Guardate questa meraviglia, questo spicchio di luna, questo barlume di luce che penetra nel buio del pozzo e si insinua nell'oscurità del mistero. Immaginate il disastro se la storia non si fosse preoccupata di proteggerla e di conservala». È un Vittorio Sgarbi emozionato, sereno e reverente quello che si è presentato al pubblico che lo ha seguito a Sardara, prima nei locali di Casa Diana per presentare il suo ultimo libro "L'Italia delle meraviglie", poi nel viaggio attraverso i beni culturali del paese. Un critico d'arte che, appena sceso nel pozzo sacro di Sant'Anastasia, alza gli occhi e dalla piccola fessura della volta osserva incantato la luna. «È proprio vero», commenta, «il pozzo non era solo un ambiente dedicato a riti sacri, ma un sofisticato e precisissimo strumento di osservazione astronomica dei movimenti lunari. Un esempio di alta ingegneria che oggi vede solo chi sa. Chi non vede nulla è perché nulla sa».
Un concetto ripetuto di fronte alle tante ricchezze, seminate vicolo per vicolo, all'interno del paese delle terme di Santa Mariaquas. «Meraviglie simili alle tante descritte nella mia ultima fatica letteraria. Un patrimonio artistico segreto, non sfruttato dai turisti, non consumato dall'uso». Come i reperti del museo archeologico Villa Abbas, prezioso per la cura e semplicità. Come le strade in acciottolato, gli antichi portali, le case in pietra, lo stile liberty del caseggiato sede del Consiglio comunale. E poi la bifora della chiesa romanico gotica di San Gregorio: «Una delle poche, se l'unica che ho visto meglio conservata, direi proprio intatta, sembra costruita ieri. Si potrebbe pensare all'inaugurazione».
Ritorna lo Sgarbi delle polemiche accese quando vede case moderne accanto a quelle che hanno recuperato il volto del passato. Quando nel villaggio nuragico inciampa in recinzioni di metallo, oppure dentro il museo cammina su delle grate. «Una bruttura che non ha ragione di essere. Quello che c'è sotto, lo dobbiamo immaginare. Inutile mostrare pietre, terriccio e polvere». Infine un invito all'amministrazione comunale e alla Sovrintendenza affinché nelle ristrutturazioni facciano spazio al legno e mai al vetro o peggio alla plastica. «Un suggerimento», promette il sindaco Giorgio Zucca, «che senz'altro terremo presente. Anzi, da domani mi attiverò per sollecitare la realizzazione di una nuova passerella in legno sopra gli scavi del villaggio nuragico. Il progetto c'è già e ci sono anche i fondi recuperati fra le pieghe del bilancio: 16 mila euro».
(Fonte: L'Unione Sarda del 1 febbraio 2010 articolo di SANTINA RAVÌ)