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Riprendono gli incontri dell'Alzheimer Thè

tazza di thè

Comune: Serrenti -
Data inizio: Donnerstag, 1. September 2011
Data fine: Donnerstag, 1. September 2011

SERRENTI, 1 SETTEMBRE, RIPRENDONO GLI INCONTRI DELL'ALZHEIMER THE

"C’è bisogno di gente che abbia il desiderio del viaggio, della scoperta. Persone in grado di impegnarsi, di aggiornarsi, di vivere l’entusiasmo e praticarlo tutti i giorni. C’è bisogno di andare aldilà del “si fa così perché si è sempre fatto così”, al di fuori degli schematismi… là dove osano le aquile, gli innamorati e gli intrepidi…" (Letizia Espanoli)

Riprendono gli incontri "Alzheimer Thè"
L' Alzheimer Thè è condivisione, ascolto, accoglienza, e ristoro per le famiglie conivolte nella malattia di Alzheimer.
Vi aspettiamo Giovedi 1 Settembre alle ore 18:00 presso Ex Mattatoio, Via Nazionale 280 a Serrenti.
Conduce l'incontro: Stefania Becciu, presidente Associazione Familiari Alzheimer Serrenti.
Per Contattare l'associazione: cell. 347 77 38 627, e-mail: familiarialzheimerserrenti@gmail.com.

UN TE' CONTRO L'ALZHEIMER
(Maria Grazia Marilotti, pagina 26 del quotidiano Sardegna24 del 24 agosto 2011)
Sorseggiare una tazza di tè per stimolare la memoria e sentirsi meno soli contro la demenza senile. L’idea l’ha avuta una psicologa di Serrenti, Stefania Becciu, che ha creato anche l’associazione familiari Alzheimer. Ogni mese organizza l’Alzheimer tè, un modo conviviale per combattere questa terribile patologia che conta in Sardegna circa diecimila casi.
Il prossimo appuntamento è per il primo di settembre alle ore 18 presso l’ex Mattatoio, in via Nazionale, a Serrenti. Si ritroveranno pazienti, familiari e psicologi per trascorrere assieme alcune ore e condividere questa esperienza, scambiarsi anche le proprie paure e anche notizie su rimedi che possano dare beneficio e sollievo. Un momento importante anche per accogliere, ascoltare e accompagnare i familiari delle persone colpite da questo male per condividere esperienze, dare informazioni e ristoro. E magari supplire alle carenze delle istituzionali, della società e del mondo sanitario.
Arrivano da tutti gli angoli della provincia per seguire l’attività dell'associazione. “ Ci si incontra - spiega Stefania Becciu - per parlare delle proprie esperienze, esternare il proprio vissuto, le difficoltà, i dolori, ma anche scambiarsi utili informazioni per conoscere meglio la malattia”, spiega la psicologa che dopo la specializzazione a Pordenone presso il centro studi internazionale Perusini Alzheimer ha deciso di tornare in Sardegna per trasferire la sua esperienza sui malati sardi. E ora questa realtà ha avuto più di un riconoscimento. Le attività dell'associazione infatti, sono state citate come "buona prassi" di integrazione tra servizi istituzionali e attività di volontariato dal nuovo direttore generale della Asl di Sanluri Salvatore Piu.
“ In varie parti del mondo esistono gli Alzheimer cafè, punti di incontro per malati e famiglie - spiega ancora Stefania Becciu - ho pensato di chiamare i miei gruppi alzheimer thè proprio perché questa bevanda, sopratutto quello verde, ha proprietà benefiche nell'alzheimer. E’ una vera e propria arma naturale di prevenzione.
Esistono autorevoli studi che lo dimostrano”. L’Alzheimer è oggi, in tutto il mondo, una delle
forme più frequenti di demenza. Circa il 50% delle demenze sono Alzheimer. Ancora non esistono cure capaci di fermare o far regredire la malattia e si possono solo contenere i sintomi. “ La strada possibile, non essendoci cura, è un approccio relazionale - aggiunge Stefania Becciu che conduce tutti gli incontri- insieme a un supporto farmacologico, che consenta la gestione dei disturbi comportamentali tipici della malattia. E’ l'approccio che utilizzo nei gruppi "Alzheimer thè’ ”. E’ una vera e propria cerimonia, quasi propiziatoria, con l’augurio di vincere questo male. Si preparano le tazze all’interno di una sorta di giardino. Nella stagione calda si serve fresco, in inverno si beve caldo, per dare calore e con un gesto semplice far sentire ai familiari la sensazione di non sentirsi soli di fronte alla malattia. Calore, ma anche aiuto concreto. “Il gruppo
di supporto per le famiglie coinvolte in questa patologia - aggiunge la psicologa - dà la possibilità di tirare fuori le emozioni e le ansie e trovare anche risposte alle esigenze concrete e le mille difficoltà quotidiane legate a questo male che sconvolge l’equilibrio all’interno delle famiglie.

(Fonte: Newsletter Serrentinforma n. 377 del 31 agosto 2011)